23 novembre 2012

QE: rendimenti decrescenti

I mercati azionari USA, a mezzo servizio causa festa del Ringraziamento, oggi vivono una seduta quasi euforica. Di sicuro qualche segnale leggermente più confortante sullo stato dell'economia americana nelle ultime settimane è arrivato, ma è difficile dire se le quotazioni attuali del mercato non scontino già queste buone notizie, o se addirittura non ci si trovi già su livelli generosi di valutazione dei cash flows.

Quello che invece si può dire, guardando al grafico in basso (click per ingrandire) è che le manovre straordinarie di politica monetaria della Fed (Quantitative Easing) evidenziano effetti chiari, ma sempre meno stimolanti sulle quotazioni di mercato azionario.


L'interrogativo più critico è quindi se i livelli attuali delle quotazioni azionarie, data la debolezza relativa dei fondamentali macroeconomici e degli utili aziendali, non siano stati appunto "troppo" sostenuti dalle manovre di QE. I rendimenti decrescenti di questi provvedimenti si potrebbero spiegare con la sempre maggiore difficoltà da parte di quelle manovre nello spingere le quotazioni in un contesto congiunturale altrimenti poco "bullish".

Se così fosse, non ci si dovrebbero attendere performance particolarmente brillanti nei prossimi mesi, soprattutto se perdurasse il flusso di notizie non trionfali sulla congiuntura. 

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